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Onorificenze PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Marzo 2011 12:54

Prefettura di Padova

Le Onorificenze


 

Le Onorificenze attestano pubblicamente le benemerenze acquisite per meriti personali.

La Prefettura cura l'istruttoria per il conferimento delle seguenti onorificenze e ricompense:

Ordine al Merito
della Repubblica
Italiana

L'Ordine al merito della Repubblica Italiana O.M.R.I. è il primo degli ordini cavallereschi nazionali.

L’Ordine, istituito con la  Legge 3 marzo 1951, n. 178, comprende cinque gradi onorifici: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale e Cavaliere. Il Cavaliere di Gran Croce può essere insignito della dignità di Gran Cordone.

Possono essere insigniti delle onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana i cittadini italiani e stranieri viventi, che abbiano almeno 35 anni e che abbiano acquisito benemerenze verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia,  nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. 
I colori dell’Ordine sono il verde e il rosso.

Le segnalazioni per il conferimento, corredate da un curriculum della persona proposta come benemerita nel campo di attività di rispettiva competenza, devono essere inviate in Prefettura.  Qui vengono istruite e successivamente inviate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.


Ordine
al Merito
del Lavoro


L’Ordine al Merito del Lavoro, istituito da Vittorio Emanuele III  con Regio Decreto n. 168 nel 1901, rappresenta la continuità di un’analoga precedente onorificenza al merito agrario e industriale .

Il Presidente della Repubblica è Capo dell'Ordine retto da un apposito Consiglio presieduto dal Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato.

L'Ordine cavalleresco al merito del lavoro conferisce il titolo di Cavaliere del Lavoro.

Possono ottenere questo riconoscimento i cittadini italiani, anche residenti all'estero, che si siano resi singolarmente benemeriti promuovendo un incremento notevole dell'economia nazionale, contribuendo all'elevazione economica e sociale dei lavoratori,  creando ed ampliando attività nei settori economici dell'agricoltura, dell'industria, del commercio, del turismo, dell'artigianato o delle attività creditizie ed assicurative.

I requisiti per diventare Cavaliere del Lavoro sono:  aver tenuto una specchiata condotta civile e sociale; aver operato nel settore per il quale la decorazione è proposta in via continuativa e per almeno vent'anni con autonoma responsabilità; aver adempiuto agli obblighi tributari ed aver soddisfatto ogni obbligo previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori; non aver svolto né in Italia, né all'estero attività economiche e commerciali lesive della economia nazionale.

Le segnalazioni per il conferimento della onorificenza devono essere inviate alla Prefettura di residenza la quale, dopo l’istruttoria,   le invierà entro il 31 marzo di ogni anno al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Medaglia
al Valor Civile

Le medaglie al valor civile furono istituite  da Re Vittorio Emanuele II con Regio Decreto n. 1168 del 30 aprile 1851. Quattro sono i gradi  riconosciuti: Medaglia d'Oro, d'Argento, di Bronzo e Attestato di Pubblica Benemerenza.

Le ricompense al valor civile possono essere concesse in vita o alla memoria ed hanno come finalità sia di premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano virtù civica che di segnalare gli autori come degni di pubblico onore.

Gli atti di coraggio, per i quali può essere concessa la ricompensa al valore civile, devono risultare da apposita delibera di giunta del comune dove sono avvenuti unita ad attestazioni di eventuali testimoni oculari nonché da un dettagliato rapporto circa i pregi dell'azione svolta.

Per gli atti compiuti fuori dal territorio italiano saranno le competenti  Autorità consolari a svolgere l'istruttoria per la quale non è richiesta  la delibera di giunta.

Gli atti di valore civile, se ripetuti, possono essere premiati con un'appropriata ricompensa al valor civile e senza limitazione di numero.

Le medaglie al valor civile vengono conferite con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'Interno. L'attestato di pubblica benemerenza è concesso dal Ministro dell'Interno.

Le proposte di conferimento devono essere inviate al Ministero dell'Interno, tramite la Prefettura, entro il termine perentorio di un anno dal compimento dell'atto di coraggio.

 

Medaglia
al Merito Civile

Le ricompense al merito civile furono istituite con Legge 20 giugno 1956 n. 658 con il fine di premiare “le persone, gli Enti e i Corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno”.

Il riconoscimento che può essere concesso in vita o alla memoria consiste in una Medaglia d'oro, d'argento o di bronzo e in un "Attestato di pubblica benemerenza”. Il grado della ricompensa è determinato in relazione alle circostanze di tempo e di luogo, nelle quali l'azione è stata compiuta, ed agli effetti conseguiti.

I fatti, per i quali può essere concessa la medaglia al Merito Civile, devono risultare da apposita delibera di giunta del comune dove sono avvenuti, completi di attestazioni di eventuali testimoni oculari nonché da un dettagliato rapporto circa i pregi dell'azione svolta.

L’onorificenza è conferita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero dell'Interno, sentita la Commissione competente per la concessione delle ricompense al valor civile di cui all'articolo 7 della legge 2 gennaio 1958, n. 13. L'attestato di pubblica benemerenza è concesso dal Ministro per l'Interno.

In casi straordinari la ricompensa può essere conferita dal Presidente della Repubblica di propria iniziativa.


L’onorificenza viene di norma consegnata in occasione di solenni ricorrenze dal Sindaco del comune di residenza.

Dell'avvenuto conferimento della ricompensa è data notizia nella Gazzetta Ufficiale.

 

Croce d'Onore
alle vittime del terrorismo

La Croce d'Onore per le vittime del terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero, è stata istituita con la Legge 10 ottobre 2005, n. 207.

Il Presidente della Repubblica concede l'onorificenza di "vittima del terrorismo" con la consegna di una medaglia d'oro ai cittadini italiani appartenenti o non appartenenti alle Forze dell'ordine, alla magistratura e ad altri organi dello Stato colpiti dalla eversione armata per le loro idee e per il loro impegno morale.


Le ricompense alle vittime del terrorismo possono essere concesse in vita o alla memoria, in quest’ultimo caso la Croce d’onore viene attribuita al coniuge superstite o, in mancanza, ai figli, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle, ovvero, in assenza dei parenti sopra indicati, al comune di residenza dell’ insignito.

Al fine di ottenere la concessione dell'onorificenza, le vittime del  terrorismo  o, in caso di decesso, i loro parenti e affini entro il  secondo  grado, presentano domanda alla Prefettura di residenza   o al  Ministero  dell'interno,  anche per il tramite delle associazioni rappresentative delle vittime del terrorismo.



 

 

Per ulteriori informazioni:
www.prefettura.padova.it
www.quirinale.it

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Marzo 2011 16:42
 


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