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Discorso del Prefetto PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Marzo 2011 07:21
Discorso del Prefetto di Padova Ennio Mario Sodano
in occasione della Convocazione in seduta congiunta
del Consiglio Comunale e del Consiglio Provinciale di Padova
il 16 marzo 2011 a Palazzo della Ragione

Saluto il Presidente del Consiglio Comunale e il Presidente del  Consiglio Provinciale, saluto il Presidente del Consiglio Regionale, il Sindaco e il Presidente della Provincia di Padova, saluto il Rettore e i tanti Sindaci presenti, le autorità  e gli amministratori tutti.

Vorrei innanzitutto esprimere la mia personale soddisfazione per questa iniziativa che vede riunite le massime assemblee rappresentative del territorio e tutti gli amministratori della provincia a testimonianza di come qui, e possiamo esserne fieri, le  pur legittime divisioni e polemiche politiche, sale della democrazia, non sono mai anteposte alle esigenze e ai bisogni della comunità.

Ho il compito di chiudere gli interventi e data la qualità delle persone che mi hanno preceduto è compito non facile. Rischio di ripetere cose già dette e di fare uno sterile esercizio di retorica. Credo, invece,che questa celebrazione di tutto abbia bisogno tranne che di retorica e come ha detto il Presidente della Repubblica, retorica sarebbe,una rappresentazione acritica del processo unitario, che ne lasci in ombra contraddizioni e insufficienze per esaltarne solo la dimensione ideale e le prove di sacrificio ed eroismo ; e ancor più lo sarebbe una rappresentazione acritica dei traguardi raggiunti 150 anni fa e da allora ad oggi. .. è giusto ricordare i vizi d'origine e gli alti e bassi di quella costruzione, mettere a fuoco le incompiutezze dell'unificazione italiana e innanzitutto la più grave tra esse che resta quella del mancato superamento del divario tra Nord e Sud ; è giusto quindi anche riportare in luce filoni di pensiero e progetti che restarono sacrificati nella dialettica del processo unitario e nella configurazione del nuovo Stato. .. Non è però retorica - aggiunge il Presidente della Repubblica - il reagire a tesi storicamente infondate, come quelle tendenti ad avvalorare ipotesi di unificazione solo parziale dell'Italia, abbandonando il Sud al suo destino, ipotesi che mai furono abbracciate da alcuna delle forze motrici e delle personalità rappresentative del movimento per l'Unità. E tanto meno è retorica il recuperare motivi di fierezza e di orgoglio nazionale : ne abbiamo bisogno…”

E stanno a ricordarcelo gli eventi di questi giorni: i sommovimenti che stanno sconvolgendo paesi a noi vicini, la tragedia che ha colpito il Giappone, la crisi economica che ancora morde, in special modo, gli strati più deboli della popolazione, le preoccupazioni per temuti esodi biblici.

Motivo di fierezza e di orgoglio nazionale è la lotta di Liberazione, motivo di fierezza e di orgoglio nazionale è la nostra Carta Costituzionale. Motivo di fierezza e di orgoglio nazionale è il lavoro che le nostre Forze Armate svolgono nei più difficili teatri di crisi nel mondo. Nel secondo dopoguerra, in epoca di pace, (se ho ben contato) ben 162  militari italiani hanno perso la vita in missioni di pace … 162 motivi in più per celebrare l’Unità d’Italia e la Bandiera tricolore che li ha avvolti.

Ma oggi festeggiamo un compleanno e in occasione dei compleanni si formulano auguri e allora io mi auguro e auguro a tutti noi che queste celebrazioni segnino un punto di svolta e la realizzazione di una convergenza d’intenti fra tutte le forze politiche capace di determinare

- la rinascita di una nuova “etica pubblica”, precondizione per uno Stato, quale che sia la sua forma, più giusto ed equo,

- l’ avvio azioni capaci di colmare il divario fra nord e sud del Paese, nell’interesse anche del nord,

-la definitiva sconfitta delle mafie,

-una ancor più netta affermazione nel mondo del nostro primato nel campo dell’arte, della cultura e delle bellezze naturali.

Auguro che siano realizzate le condizioni perché  il genio che il nostro Paese sa ancora esprimere trovi qui le condizioni migliori per farlo, sia nel campo della ricerca e dell’innovazione sia nel campo dell’imprenditoria. Mi auguro che, tutti insieme, sappiamo creare le condizioni perché ai nostri figli venga assicurato un avvenire di prosperità e di serenità. Viva l’Italia Unita.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Marzo 2011 09:19
 


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